Viaggiare soli con un bambino. I “contro” per mamma o papà.

Mamma e bimbo in viaggio

Tempo fa scrissi un articolo dove elencavo i “Pro” di viaggiare con un bambino. Avevo elencato tutti i lati positivi.

Perchè viaggiare soli con un bambino è pura magia

Ma non ho mai parlato dei lati negativi, sopratutto se è un solo genitore a viaggiare con il suo piccolo Globetrotter.

Ne vale davvero la pena?

Diciamoci la verità, viaggiare con un bambino non è affatto rilassante, se poi il genitore è da solo, diventa uno stress non indifferente. Capisco anche quelle persone che quando hanno figli decidono di non muoversi piu.

Se la passione per i viaggi non ce l’hai nel sangue, quando hai figli difficilmente hai voglia di andare oltre la settimana di mare in romagna. Io la passione per i viaggi ce l’ho da sempre, lo dimostra anche il lavoro che facevo prima, e niente e nessuno potrà mai fermarmi. 

A parte l’organizzazione del viaggio che richiede molto più impegno perchè nulla va lasciato al caso quando ci sono bambini, anche solo arrivare dal parcheggio all’aeroporto può essere un problema.

Quando si è soli tutto è più semplice. Si fa l’accettazione al parcheggio, prendo i bagagli, salgo sulla navetta e in un attimo sono in aeroporto.

Sola con un bambino ve lo immaginate? Coda in accettazione mentre tuo figlio si arrampica su ogni cosa trova nei dintorni. Mentre dai i dati del volo o paghi tuo figlio ti chiama diecimila volte dicendo che vuole una merendina del distributore automatico, oppure proprio in quel momento deve andare in  bagno!!! Mai e poi mai succede che dorme o che sta bello tranquillo ad aspettare sulla poltroncina.

Una volta saliti sulla navetta, Matteo se ne sta seduto tranquillo guardando fuori dal finestrino, ma non tutti i bambini sono così, perchè ci sono quelli che riescono ad arrampicarsi su ogni sedile!!!

Al check in le cose non vanno meglio. Io in coda e lui che corre da una parte all’altra spingendo la mia valigia e saltandoci sopra all’ultimo momento con il rischio concreto di stendere qualcuno! Una volta arrivati al check in chiedo: Matteo imbarchiamo il passeggino perchè tanto tu non dormi adesso, giusto? No mamma, io sono stanchissimo, devo dormire!!!! teniamolo!!! E già ti vedi incasinata a smontare il passeggino per farlo passare ai controlli, mentre lui cambia fila in continuazione e rischi di perderlo ogni secondo! Per fortuna gli addetti alla sicurezza creano sempre un pò di timore nei bambini e allora vedi che improvvisamente diventano degli angeli (a parte mio figlio che nei Body scanner si mette a ballare).

Immaginatevi invece un viaggio da soli: Check in veloce e senza intoppi, controlli rapidi e poi un po di tempo libero prima del volo per un caffè e per vedere qualche negozio.

Passati i controlli, ovviamente lui continua a non voler dormire, significa che ti sei portata dietro il passeggino inutilmente (come già si sapeva). Ovviamente, visti gli spazi ampi di un aeroporto, tuo figlio inizierà a correre come un disperato e tu dietro di corsa spingendo il maledetto passeggino, per non perderlo in mezzo alla gente!!!

Alla fine arrivi al gate appena in tempo già distrutta e convinta che, dopo tutte le corse che ha fatto, in aereo si addormenterà all’istante, così anche tu potrai rilassarti. Niente di più sbagliato!!! Salite in aereo, prendete posto e comincia subito a volere i suoi giochi. Non si può perchè dobbiamo decollare ma lui continua a volere i giochi. finche finalmente arriva sempre qualche hostess in soccorso che dice al bimbi che ora bisogna chiudere il tavolino e tenere la cintura allacciata perchè si decolla. E immancabilmente, a porte chiuse dell’aereo devono andare in bagno! 😱 Corsa trafelata prima del decollo e finalmente si parte.

Qui speri in ogni modo che inizi a sbadigliare….ma niente da fare! E appena si spegne il segnale della cintura di sicurezza lui vuole giocare!!!! Quindi tiri fuori un bel libro e lui vuole che glielo leggi. Poi tiri fuori pennarelli e quaderno sperando che disegni un po e immancabilmente la sua dolce vocina dice: mamma mi aiuti???? Io disegno, tu colori??? E tutto il volo passa così (almeno nei voli brevi, in quelli lunghi fortunatamente un po dormono anche loro e poi ci sono moltissimi film, quindi si distraggono un pò di più). Addio  al tanto sognato momento di relax 😥 .

E’ ora dell’atterraggio, ed ecco che si addormenta!!!!!! Così ti tocca scendere con lui in braccio, oltre alla tua borsa e allo zainetto dei giochi. E sempre con lui in braccio devi arrivare al nastro del baggage claim sperando che il passeggino arrivi in un lampo!! A volte va bene, ma a volte proprio no.

Io di solito a destinazione ho quasi sempre il noleggio auto, e se dorme è una pacchia perchè finalmente si può fare tutto con calma. ma se invece (come spesso accade nelle città) ci si deve spostare con i mezzi, allora tanti auguri!!! Ormai sono diventata espertissima a portare il passeggino con una mano e la valigia con l’altra, ma le scale della metro sono ancora un grosso problema. Con scale mobili e ascensori si va alla grande, ma per le scale devo sempre cercare l’aiuto di qualcuno (motivo per cui spesso e volentieri anche nelle città preferisco il taxi).

Adesso Matteo è grande, quindi il passeggino lo recupero solo la sera in hotel visto che lui si addormenta molto presto. ma quando era più piccolo, doverlo portare tutto il giorno in giro non era certo agevole: avete mai provato a muovervi a venezia con il passeggino?  O prendere la metropolitana a Londra, Madrid o a New York? Per fortuna sulle mappe c’è indicato quali sono le stazioni attrezzate per i disabili, ma spesso arrivate li e sono dotate di montascale, e per i passeggini non si può usare. Quindi, qualcuno sicuramente si fermerà a darvi una mano, grande forza di braccia e via!!! De vi anche sperare che il ragazzino decida di seguirti e di non scappare in mezzo alla stazione metro!

Parliamo di una bella vacanza relax al mare. Lettini e ombrelloni sono praticamente inutili: Mamma giochiamo? Mamma facciamo il bagno (minimo due ore in acqua)? Mamma facciamo un castello di sabbia!!! Mamma mi sotterri???? mamma dai facciamo un buco gigante! Mamma vai al mare a prendermi l’acqua (maratona avanti e indietro dal mare che dura almeno mezza giornata)? Ma la mamma non può fare un riposino mentre tu giochi con la sabbia? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO voglio che giochi con me! Ok riesco a tornare in albergo insabbiata fin sopra i capelli, ustionata sulla schiena e bianca in tutto il resto del corpo e con l’asciugamano talmente pulito visto che è stato impossibile anche solo stenderlo a terra, che potrei riporlo così nell’armadio.

Risultato? Si torna dalla vacanza più stanchi di prima. Da sola in vacanza con un bambino non è per niente rilassante.

E allora la domanda nasce spontanea: Ne vale davvero la pena?

Si!!! Certo che ne vale la pena!!!!! 

Ne vale la pena per tutti i motivi che ho elencato QUI. Ne vale la pena perchè si creerà un legame speciale, perchè ai bambini rimarrà tantissimo, anche se non ricorderanno molto, perchè li abitueremo a fare da soli visto che dovranno aiutarci moltissimo per quello che possono.

Impareranno a prestare attenzione, ad ascoltare e ad agire in casi di imprevisti.

Impareranno che tutto si può fare, basta la volontà di farlo. E scopriranno che viaggiare è bellissimo, visto che si imparano cose nuove, si conoscono tante persone, si vedono posti meravigliosi.

Quindi, non lasciatevi prendere dalla pigrizia, anche da soli…partite!!!! E i vostri piccoli teppisti vi stupiranno per quanto possono essere d’aiuto. E vi renderete conto anche di quante persone ci sono al mondo, sempre disposte a dare una mano. E’ stancante, non lo nego, ma troverete sempre un aiuto, senza neanche doverlo chiedere.

 

 

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