Le Fiandre con bambini: Bruxelles e Bruges

Quando una destinazione non ispira per niente e invece…

Questo è uno dei miei viaggi stile…ho voglia di farmi un week end ma non so dove. Vediamo un po dove mi manda Ryanair con le sue tariffe stracciate! Questa volta è toccata a Bruxelles. Ho chiamato mia cognata e le ho chiesto se aveva voglia di farsi un week end in Europa, e la mia proposta a quel prezzo le è piaciuta subito. Quindi questa volta partiamo in tre.

Devo dire la verità, son partita con entusiasmo visto che solo il viaggio mi rende euforica, qualunque esso sia,  ma avevo ben poche aspettative su questa città. Non so dirvi perchè, ma mi ispirava poco.

Per questo sono partita con l’idea di farmi giusto un giro, di vederla così, passeggiando per le strade, senza stare troppo a pensare a cosa visitare. Ho deciso di passare li tre giorni, e uno dedicarlo interamente a Bruges. 

Arrivati a Charleroi abbiamo preso il bus che porta a gare du Midi, e da li  metro fino in centro. Una volta arrivati in hotel , lasciamo le valigie e partiamo alla scoperta di questa città. Partite a caso, ci troviamo subito nella Grand Place. In realtà la nostra prima vista è stato un bellissimo negozio di cioccolatini che siamo rimaste a guardare per un quarto d’ora con l’acquolina in bocca. Poi, alzando lo sguardo, abbiamo visto la piazza.

Favolosa, stupenda, mai visto niente di simile. Poi, sedute per terra come la maggior parte delle persone che si trovavano li,  con la scatola di cioccolatini comprata in quel bellissimo negozio (non potevamo non farlo) è ancora meglio.  E’ circondata dalle case delle corporazioni, l’Hôtel de Ville (municipio) e la Maison du Roi. E’ considerata una delle piazze più belle del mondo. Merita davvero una visita.

Sempre camminando a casaccio, ci troviamo davanti una statua di un bambinetto nudo che fa pipì. Una singolare fontana che è considerata il simbolo della città: Il Manneken Pis.

Questo bambino, si trova qui più o meno dal 1350. Inizialmente era in pietra poi, nel 1618  lo scultore fiammingo François Duquesnoy lo rifece in bronzo. E’ alto circa trenta centimetri e è non è chiarissimo il motivo per cui si trovi qui. Una leggenda dice che si trovava qui per estinguere un incendio…che grande idea eh???? Comunque questa è una delle tante.
Il Manneken Pis non è nudo tutto l’anno ma, in alcune occasioni ufficiali, viene vestito di tutto punto. I suo abiti, si trovano esposti tutto l’anno nel Musée e la Ville de Bruxelles (Maison du Roi) nella Grand Place.

Come dicevo, non ci siamo fatte un programma prima, abbiamo girato a caso, prendendo una via piuttosto che un altra solo in base a cosa ci ispirava di più ( e in base a dove correva Matteo!) Il centro è piccolo e molto raccolto. Siamo capitati per caso in una vietta strettissima piena di ristorantini con i tavolini fuori, giusto per l’ora di pranzo. E a Bruxelles abbiamo deciso di mangiarci una bella Paella (proprio un piatto tipico che col Belgio non ha proprio niente a che vedere!) per proseguire poi il nostro giro della città. Matteo decide di fare il pisolino pomeridiano, così noi ce la spassiamo guardando un pò di negozi nella via dello shopping.

Appena Matteo si sveglia decidiamo di fare una bella merenda alle  Galeries Royales Saint-Hubert. Qui ci sono certe pasticcerie che vendono Macaron deliziosi e cioccolatini che sembrano opere d’arte. Da provare i Macarons al caramello salato: la perfetta combinazione tra dolce e salato che farebbe perdere la testa a chiunque: ne mangerei a centinaia!

Se andate a Bruxelles, non può mancare una visita al parlamento Europeo ovviamente! L’abbiamo visto giusto da fuori, per essere sicure che fosse così, proprio come lo vediamo sempre in TV, poi abbiamo deciso di rientrare in hotel per una doccia e prepararci poi per la cena.

Il giorno successivo ci dedichiamo alla visita di Bruges, incantevole cittadina delle Fiandre a circa un ora di treno da Bruxelles. Si può partire da gare du Midi o da gare du Nord. I biglietti si possono acquistare anche in stazione senza alcun problema, oppure è possibile prenotarli on line dal SITO DELLE FERROVIE BELGHE.

La città di Bruges è fiabesca: Case antiche coloratissime, carrozze trainate dai cavalli, splendidi canali la rendono una città d’altri tempi. Merita assolutamente una visita.

L’ultimo giorno a Bruxelles viene dedicato alla visita dell’ATOMIUM, costruito per l’Expo del 1958. Doveva essere rimosso alla fine dell’Esposizione internazionale, ma è piaciuto talmente tanto ai visitatori e agli abitanti di Bruxelles, che alla fine è diventato il simbolo della città ed è stato deciso di farlo diventare attrazione turistica. Si trova nel parco Heysel di Bruxelles. È una costruzione in acciaio che rappresenta i 9 atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro.

E’ alto 102 metri e le sfere, che hanno un diametro di 18 metri, sono collegate da scale mobili e da scale dalle quali, tramite finestre e oblò, è possibile guardare le altre sfere o il panorama sottostante. Dalle finestre della sfera superiore si può godere di una vista panoramica di Bruxelles, mentre le altre sfere ospitano diverse mostre.

Alla fine della visita, siamo tornate in hotel a prendere le valigie per il nostro rientro a casa. 

E’ stato un week end rilassante, senza troppe aspettative, giusto una passeggiata fuori porta. Ma Bruxelles mi è piaciuta moltissimo. Non mi aspettavo potesse essere una città così bella, poi vissuta così, senza troppe pretese e senza aver organizzato nulla è stato davvero bellissimo.  Penso non sia stata una delle città preferite di Matteo, come non lo sarebbe per qualsiasi bambino. Non ho trovato molto per loro (a parte la MiniEuropa che però non abbiamo visitato per mancanza di tempo). Ma le grandi piazze e le vie pedonali piacciono tanto ai bimbi perchè possono correre senza pericoli. Vissuta così, con calma e senza corse (a parte quelle di Matteo) è davvero splendida anche per i bimbi.

Sono partita con poche aspettative e sono tornata entusiasta.

 

 

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