New York, la città che non mi stancherò mai di vedere

New York

Riflessioni di una Mamma col suo bimbo a New York

Ed è così che dopo una bellissima notizia, quest’anno dovrò tornare a New York. Quelle notizie che arrivano all’improvviso, che proprio non ti aspetti, ma che ti rendono immensamente felice, e in più, grazie a quella notizia, devo tornare a New York, per la quarta volta, la seconda per Matteo. Felicità immensa. La notizia ve la farò sapere al ritorno dal mio viaggio, per ora top secret.

La prima volta a New York fu nel 2005 (o 2004, non ho molta memoria con le date). Ricordo che era settembre e avevo prenotato una bellissima crociera Canada e New England con le Princess Cruise che partiva proprio dalla Grande Mela. Così ho attaccato 3 giorni in città prima dell’imbarco. La seconda volta nel 2007 sotto Natale, per il ponte dell’8 dicembre e la terza volta nel 2015 (con Matteo) in Agosto.

Le prime due volte Matteo non c’era, non era ancora nato, per cui non ho mai valutato la città dal punto di vista di una mamma. Ad agosto di due anni fa invece si! Matteo era con me e quindi ogni cosa è stata decisa anche in base alle sue esigenze. Ad esempio, una mattinata dedicata a Central Park per farlo giocare e correre, la serata passata a vedere i ragazzi che suonavano e ballavano al Greenwich Village, le soste ai parchi giochi chiaccherando con le mamme e le nonne Newyorkesi, tutte le visite prese con calma per fare in modo che anche lui potesse assaporare e vivere al meglio le attrazioni della città. QUI il racconto dell’ultimo viaggio negli USA con tappa a New york.

Mi piacerebbe tantissimo portarlo nel periodo natalizio, ma ultimamente ho un po troppe idee…una per volta magari. Ma Natale a New York è favoloso. Ho ancora i brividi a pensare alle combinazioni di luci e musica sulla Fifth Avenue, all’albero di Natale con pista di pattinaggio a Rockfeller (ogni volta che la vedo nei film mi emoziono tantissimo perchè vorrei essere li!!!)

New York è sconvolgente, o la ami o la odi. Non c’è una via di mezzo. Ogni volta che si torna, c’è qualcosa di nuovo da vedere, perchè la volta precedente non è stato possibile vedere tutto. All’arrivo la sensazione è sempre la stessa: ci si sente piccolissimi di fronte a questi altissimi grattacieli, la moltitudine di auto e i rumori ad ogni angolo (le sirene di New York sono inconfondibili). Dopo pochissimi minuti invece ci si sente a casa. E’ una sensazione stranissima, ma meravigliosa. Non mi sono mai sentita a casa in un paese straniero come a New York.

Quest’anno tornerò ad agosto, ho già avvisato Matteo ed ovviamente è felicissimo! Non vede l’ora di essere di nuovo li. Devo studiarmi ancora un programma, mi piacerebbe riuscire ad andare a Coney Island (anche se tanti mi dicono che non sia niente di che, ma non so perchè mi ispira un sacco. Vi farò sapere.

Voglio correre ancora con Matteo a Central Park, magari ci facciamo anche un bel giretto in bici insieme! Sicuramente andremo a cercare qualche nuovo playground, mangeremo tanti hod dog e una golosissima cheescake. Poi non potrà mancare una visita da Toy’s Rus a Times Square! I bambini adorano questo immenso negozio di giocattoli. Poi non so, è ancora tutto da decidere, ma sicuramente avremo tantissime cose da fare nella città che non dorme mai!

Ora qualche indicazione per chi viaggio solo con bambini a New York:

  • Dall’aeroporto è sicuramente più comodo muoversi in taxi per arrivare in hotel (costa circa 50$). Ma c’è anche la possibilità di utilizzare l’Airtrain (se arrivate a JFK) per raggiungere la stazione Metro che vi porterà a Manhattan. Se il bambino è grande non avrete problemi con quest’ultima soluzione, ma se avete il passeggino molto meglio il taxi.
  • In città potete muovervi a piedi e utilizzare la metro solo per le tratte più lunghe. Fate attenzione che le metropolitane non hanno ne ascensori ne scale mobili (almeno la maggior parte), quindi con il passeggino diventa complicato utilizzarle, sopratutto se siete da soli. In ogni caso troverete sempre un Newyorkese pronto ad aiutarvi appena vi vedrà in difficoltà.
  • Prendete tutto con molta calma, non abbiate fretta di visitare tutto nel minor tempo possibile.
  • Fate delle soste nei playground: ce ne sono diversi in città e saranno una piacevole sosta per i vostri bimbi ma anche per voi.
  • Dedicate del tempo a Central Park, i vostri bimbi potranno correre, giocare, guardare gli artisti di strada (che loro amano tanto, o potrete avere la fortuna di vedere una partitella di baseball tra squadre locali.
  • Le strade di New York sono molto sicure, con marciapiedi molto ampi, ma a volte, sopratutto in alcune zone, sono molto affollati. Quindi fate molta attenzione perchè è un attimo perderli di vista. In questi casi meglio tenerli per mano.
  • Se potete evitate il passeggino, piuttosto passate in hotel a prenderlo la sera prima di cena, così se sono stanchi possono tranquillamente dormire.
  • Meglio cercare un hotel in una zona il più centrale possibile, vicina ai ristoranti. Sembra una sciocchezza ma se dovete cenare e il bambino è stanco, dopo cena si addormenterà di sicuro. Rientrare in hotel dovendo prendere la metropolitana potrebbe risultare molto difficoltoso: meglio rientrare a piedi.
  • Evitate gli appartamenti, meglio un hotel: in caso di necessità avrete sempre disponibile una reception 24 ore su 24, in appartamento no.
  • Prenotate da casa tutte le attrazioni che vorrete fare, eviterete lunghe code che per i bambini sono snervanti. E se siete soli, non potrete allontanarvi dalla coda per farlo giocare, ma dovrete tenerlo li con voi e potrebbe essere un problema.
  • Il giorno dell’arrivo a New York cercate di non fare addormentare il bambino, almeno fino a sera. Cenate presto in modo che poi possa dormire tranquillo e riprendersi prima dal fuso orario.
  • Non abbiate paura a chiedere qualsiasi informazione o aiuto: gli americani sono molto gentili e disponibili e faranno di tutto per darvi una mano.

E adesso corro a organizzare per filo e per segno il mio viaggio a New York: mancano ancora un po di mesi, ma il tempo vola. Vi racconterò poi nei dettagli al mio rientro, e non sarà solo New York: sto pensando di aggiungerci qualcosa!! Chissà!

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