Malta, dal Popeye Village ai cannoni de La Valletta.

Malta

E anche quest’anno è arrivato Natale e come ogni anno siamo pronti per il nostro viaggio delle feste di fine anno. Io sono in ferie dal 23 dicembre al 7 gennaio. Papà dal 31 dicembre. Quindi quest’anno abbiamo solo 4 giorni visto che l’ultimo dell’anno sei solito lo passiamo a Bormio con papà.  Volevo trovare un clima primaverile e quindi abbiamo deciso per Malta, Popeye Village e La Valletta

Il 27 dicembre quindi partiamo per questa splendida isola del Mediterraneo.  In tanti mi hanno detto che maltesi visita d’estate, ma io l’ho sempre considerata una destinazione dove non fare mare: non ha grandi spiagge, al contrario la costa è tutta a scogli, quindi poco adatta ai bambini. Per questo motivo ho ritenuto adatto anche il periodo invernale.

Siamo partiti da Bergamo con Ryanair alle 13.05 e il nostro volo è atterratto alle 15.05. L’atterraggio e stato un po  turbolento a causa del forte vento, ma questo non ha spaventato Matteo. 

All’arrivo ci siamo subito diretti al banco Avis per ritirare l’auto a noleggio. Il banco é all’interno del terminal, scelta studiata come avevo indicato in un mio PRECEDENTE ARTICOLO Matteo in questa fase del viaggio si è comportato molto bene: ha aspettato vicino a me con pazienza, ma devo dire che anche Avis  è  stata molto veloce nelle procedure per il ritiro dell’auto. 

Ritirata l’auto Matteo si rende conto subito che c’è qualcosa che non va: Mamma questa macchina ha il volante dall’altra parte!!!!! Già, a Malta si guida a sinistra e quindi il volante è a destra!!! Questo aspetto della vacanza era quello che mi preoccupava di più in effetti! Me lo sono sognata anche di notte! Solo che non potevo certo far vedere a Matteo la mia preoccupazione, così l’ho presa sul ridere e ho chiesto a lui in po di collaborazione: Matteo per favore controlla sempre a sinistra e avvisami se mi avvicino troppo ai muri. Si, perché a mio parere la cosa più difficile è tenere la distanza a sinistra, non siamo abituati a farlo e questo lo prova anche il fatto che la fiancata sinistra dell’auto era la più segnata e anche lo specchietto sinistro era rotto. 

Accendo il navigatore (me lo porto sempre da casa perché noleggiato è sempre molto costoso, circa 70 euro a settimana) e parto. Non è stato semplice, soprattutto quando incrociano altre auto nelle strade strette, infatti abbiamo preso un paio di marciapiedi e abbiamo grattato lo specchietto sinistro contro un muro (il mio co-pilota si è addormentato e quindi non mi ha avvisata della vicinanza al muro). Agitazione a mille e sono arrivata in hotel esausta. Così ho parcheggiato l’auto nel garage dell’hotel e ci siamo rilassati in piscina. Da quel momento la nostra auto è stata soprannominata “il mezzo infernale”.

Come hotel ho scelto il Golden tulip Vivaldi di St Julians, perché  è la cittradina più animata anche in inverno. L’hotel è centralissimo e ha un ristorante all’interno che offre un servizio a buffet e i bambini fino a 5 anni cenano gratis. E vero, è bello anche uscire la sera, cenare in qualche ristorantino tipico e fare 4 passi in centro, ma quando si viaggia soli con un bambino non sempre e possibile. S.t Juliana è  tutto salite, discese e gradini e se Matteo si fosse addormentato al ristorante (come spesso capita) anche il passeggino non sarebbe servito e portarsi 20 kg di bimbo in braccio fino all’hotel sarebbe stata dura. 

Il giorno successivo, dopo colazione, abbiamo recuperato il nostro “mezzo infernale” e ci siamo diretti verso il POPEYE VILLAGE, nella baia di Anchor. Il navigatore ci ha fatto fare una stradina di montagna per arrivare, con tanto di tornanti. Non vi dico i momenti di “panico” ogni volta che incrociavamo una macchina!!! Però devo dire che come secondo giorno di guida a sinistra ci sono stati grandi miglioramenti.

Per raggiungere il POPEYE VILLAGE dovete impostare il navigatore sulla città di Mellieha. Il villaggio fu costruito come set cinematografico per la produzione del film Popeye -Braccio di ferro prodotto da Paramount e Walt Disney  e interpretato da Robin Williams. Oggi il villaggio e aperto al pubblico come museo a cielo aperto e con tanto intrattenimento per i bambini. Nel periodo di dicembre troverete la casa di Babbo Natale, novembre sara il mese delle zucche di Halloween e cosi via. Matteo si è divertito molto con Bruto, Olivia e Braccio di ferro! 

Incluso nel prezzo c’è la possibilità di usufruire di un area giochi per bambini al chiuso, poco interessante per noi ma per i nostri piccoli è  un vero spasso.

Abbiamo deciso di mangiare un hot dog al POPEYE VILLAGE e subito dopo, con il nostro ormai divertentissimo “mezzo infernale” ci dirigiamo verso Mdina, una bellissima città fortificata che sembra rimasta ferma nel tempo. E’ l’antica capitale e viene chiamata anche “Città Vecchia” o “Città silenziosa”. Conserva ancora un aspetto monumentale e ormai è abitata solo da poche centinaia di persone.  La città è splendida, piena di vicoli in cui è bellissimo perdersi per scoprire ogni angolo e ogni piccolo scorcio di questo “castello con dentro una città”, come l’ha chiamata Matteo. In effetti non ha proprio torto, viste le alte mura che la circondano e la passeggiata esterna che da l’idea di un fossato! 

Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio a Mdina, giocando a nascondino tra i vicoli, guardando i bellissimi palazzi , sbirciando i vari negozietti.  Dopo una bella merenda in un piccolo bar della città, ci dirigiamo verso la nostra macchina. Lungo il percorso troviamo un parco giochi, proprio alla porta della città.  Ovviamente Matteo si è voluto fermare, ma come dirgli di no! Così mi rilasso un po su una panchina guardando il mio piccolino che si diverte come non mai!

Rinentriamo a St Julians e facciamo quattro passi in centro visto che ancora non l’abbiamo visitata. Si vede che è una cittadina adattissima ai giovani per la moltitudine di locali, ristotranti e bar. C’è anche un centro commerciale con diversi negozi all’interno, ma con Matteo ovviamente evito di entrare a vederli. Ecco un aspetto dei viaggi mamma/Bimbo: scordatevi di vedere anche un solo negozio a meno che non sia di giocattoli. Sarebbe impossibile riuscire a provarsi anche un solo vestito! Ma nel mio caso non è una grossa rinuncia.

Il giorno successivo lo dedichiamo interamente alla visita de La Valletta e delle tre città. Vi dico la verità, ero tentata di muovermi in autobus invece che prendere quel “mezzo infernale”. Ma poi mi sono detta: ma perchè!!!!!!! Devo cercare di prendere confidenza con la guida a sinistra perchè mi servirà sicuramente altre volte. E poi non sono una che si da per vinta tanto facilmente. Quindi ho preso le chiavi della macchina e siamo partiti!!! Questa volta il viaggio in auto è andato divinamente.  Ero molto più sicura, e finalmente avevo recuperato una velocità decente (i 30 all’ora iniziavano a infastidirmi), sembrava avessi sempre guidato a sinistra!!!! Fantastico! Un ottimo traguardo!

Proprio all’ingresso della città, di fronte alla fontana del Tritone ci sono diversi parcheggi in cui si può lasciare l’auto con 3 euro per tutta la giornata. Non abbiamo avuto difficoltà a trovare parcheggio, anche se siamo arrivati in tarda mattinata. Purtroppo non abbiamo visto tutta la via di ingresso principale, ne la fontana del Tritone perchè erano in fase di ristrutturazione, un vero peccato. 

La Valletta è la capitale ed è il centro commerciale e amministrativo dell’isola. E’ una città fortezza, anch’essa circondata da spesse mura.

Di giorno la città è caotica, ma ha ancora tutto il sapore di un luogo senza tempo. Le strade strette disposte a griglia ospitano alcuni dei più grandi capolavori artistici europei, tra cui antiche chiese e splendidi palazzi.

Grazie ad un programma culturale estremamente vasto, camminando per le vie de La Valletta potrete attraversare luoghi storici affascinanti e scorgere meraviglie dietro ogni angolo: statuette votive, nicchie, fontane e stemmi araldici sui parapetti. Nelle anguste vie secondarie si trovano moltissimi piccoli negozi e caffè pittoreschi, mentre sulle strade principali de La Valletta sono dislocati i punti vendita dei grandi marchi internazionali della moda, della musica, della gioielleria e altro ancora.

cit. VisitMalta

Oltre a girare a piedi la città in lungo e in largo (a Matteo è piaciuta molto l’idea di essere all’interno di un grande castello) ci siamo soffermati su 3 luoghi della città in particolare:

  1. Concattedrale di St John
  2. Upper Barrakka Gardens
  3. The Valletta Waterfront

La nostra prima visita sono stati gli Upper Barrakka Gardens. Matteo aveva voglia di giocare un pochino e io avevo bisogno di una piccola pausa di relax. Così ci siamo diretti verso questi giardini meravigliosi, con una favolosa vista sulle Tre Città. Al centro dei giardini ci sono delle scale che conducono alla Saluting Battery , antica piattaforma cerimoniale di Valleta da dove si continuano tutt’oggi a sparare colpi di cannone a salve, due volte al giorno, alle 12 e alle 16. Una guardia della Saluting Battery è stata gentilissima con Matteo, gli ha fatto vedere tutti i cannoni, li ha aperti e gli ha spiegato come caricarli e come sparare! Poi ovviamente ci ha dato appuntamento alle ore 16 per vedere i cannoni in azione.

Da qui ci siamo spostati verso il Waterfront che si trova a livello del mare. Dagli Upper Barrakka Gardens c’è un ascensore panoramico che porta a pochi passi dal Waterfront. E’ gratuito per scendere e costa un euro per salire (bambini free) Il Waterfront si trova praticamente nel terminal crociere. E’ una zona pedonale fronte mare piena di ristorantini, bar e negozietti: il posto giusto per fare una passeggiata rilassante al sole (Matteo invece ha corso tutto il tempo). 

Finita la nostra passeggiata ci siamo diretti di nuovo verso l’ascensore per tornare in centro città e visitare la bellissima Concattedrale di St John. Esternamente sembra più una fortezza che una Cattedrale, è molto semplice. Ma l’interno è sbalorditivo. La Concattedrale di San Giovanni Battista è una delle principali attrazioni de La Valletta: si tratta di una delle più grandi cattedrali al mondo e uno dei principali esempi di architettura barocca in Europa, abbellita dai dipinti di Caravaggio e dalle opere di Mattia Preti. Il monumento, come tutto il centro di Valletta, fa parte dei siti dell’UNESCO.

Il primo impatto  che da questa splendida architettura Barocca, è di grande sfarzo: Oro ovunque, e fitte decorazioni in ogni angolo. Matteo guardava tutto a bocca aperta. All’ingresso (10 euro per gli adulti e free per i bambini sotto i 12 anni) ci hanno consegnato anche un audioguida in Italiano che ovviamente non ho utilizzato perchè non posso pretendere di tenere Matteo un ora e mezza in una chiesa. Siamo stati all’interno circa mezz’ora, ma sempre con il naso all’insù. Non ho mai visto niente di simile. QUI troverete tutte le informazioni utili sulla Concattedrale. 

All’uscita (fate attenzione perchè non si esce da dove si è entrati e quindi al momento si rimane un pò spaesati) ci siamo diretti nuovamente verso la Saluting Battery: tra poco sparerà il cannone, non possiamo certamente perderlo!! Così di corsa arriviamo e riusciamo a metterci in prima fila. C’è tutta una cerimonia prima dello sparo. Una guardia carica il cannone seguendo dei passi ben precisi, come fosse una danza. La musica di sottofondo è quella di Titanic, difronte al cannone, nel porto, c’è un bellissimo panfilo bianco.

Matteo mi guarda stranito, io lo guardo. Un gruppo di italiani ci guarda e tutti iniziamo a ridere: la musica di Titanic, il cannone che spara in direzione di un panfilo bianco!!! Abbiamo pensato tutti la stessa cosa!!! Ovviamente il panfilo non è affondato perchè il cannone ha sparato a salve!!! Però la situazione è stata comica. Il rumore dello sparo, da così vicino, è stato fortissimo, abbiamo fatto tutti un salto!!! Ma per Matteo è stato fantastico: aveva due occhioni sbarrati! Era incredulo! Aveva visto un cannone sparare davvero!  Per lui è stata la cosa più bella di tutta quella giornata.  Siamo riusciti anche a fare una foto al cannone che sparava, ma visto lo spavento per il forte botto, è venuta un pò mossa! Peccato!

Subito dopo ci siamo diretti verso il nostro hotel e abbiamo fatto i pigroni! Cena in hotel e poi in camera a guardare una bella storia sul tablet (Netflix e Infinity in viaggio sono fantastiche!!)

Siamo al 30 dicembre, ultimo giorno a sull’isola visto che alle 15.30 abbiamo il volo di rientro.  Lasciamo la nostra bella camera in hotel, salutiamo St Julians e prima di andare in aeroporto ci dirigiamo verso un bellissimo paesino di pescatori, Marsaxlokk che si trova nella parte sud dell’isola, a 15 minuti dall’aeroporto. Arriviamo in questa splendida baia protetta dai venti (per fortuna, perchè in questi giorni di vento ce n’è stato parecchio).

Questo ha fatto si che il clima fosse particolarmente mite, motivo per cui Matteo ha tolto immediatamente giacca e felpa!  Mare cristallino, cielo azzurro, casette bianche e queste barche tipiche tutte colorate, fanno della zona un paesaggio davvero pittoresco. Abbiamo fatto una passeggiata lungo il porto, c’era anche un bel mercatino da visitare che non ci siamo certo fatti mancare. Mi sarebbe piaciuto pranzare li, all’aperto, in uno dei tanti ristorantini affacciati sul mare, ma avevamo un aereo da prendere e quindi a mezzogiorno, dopo una pausa al parco giochi, siamo dovuti scappare.

La riconsegna del nostro “mezzo infernale” è stata veloce e indolore: nessun danno per fortuna!!! e devo dire che ora ci manca anche un pochino. Quest’isola ci ha salutati con un bel vento che ha reso il nostro decollo un bel po’ turbolento (ma non ci ha spaventati neanche un pò), così come ci ha accolto al nostro arrivo.  Questi quattro giorni ci hanno lasciato un bellissimo ricordo e anche un po di nostalgia per quest’isola che non immaginavo così bella.

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