Viaggiare con bambini e paura di volare.

paura di volare

Quanti di voi hanno paura di volare ? Sicuramente più persone di quanto si possa immaginare. Io stessa ero terrorizzata dall’aereo. Ricordo che le due notti precedenti un volo non riuscivo a dormire e mi immaginavo gli incidenti più assurdi che mi sarebbero capitati. Quello che più mi veniva alla mente era di perdere entrambe le ali (neanche i motori, no, le ali!!!!) e di precipitare a terra con la velocità di un missile!!! 

La cosa strana è che fin da bambina non ho mai avuto paura di volare. Più l’aereo ballava e più mi divertivo!!! Poi da un giorno all’altro ha iniziato a prendermi un senso di ansia ogni volta che dovevo prendere un aereo. Il decollo era tragico, ad ogni rumore che mi sembrava strano (quindi praticamente tutti) mi sentivo morire. Non vi dico sui voli lungo raggio! Tutto il viaggio con una tensione assurda. Mani gelate, cuore a mille, impossibilità a rilassarmi un attimo! Ho provato a rilassarmi leggendo, ma mi rendevo conto che leggevo a velocità assurda e non capivo niente in quanto la mia testa era altrove. Ho provato con la musica, ma sentivo rumori anche attraverso le cuffie (impossibile ma io li sentivo, tutto frutto dell’immaginazione). Niente da fare: ogni volta che l’aereo decollava, per me era uno stress assurdo. iniziavo a rilassarmi quando sentivo che stava per atterrare. L’unico momento di tranquillità era l’atterraggio. In quel momento poteva succedere qualsiasi cosa che io ero tranquilla, tanto stavamo atterrando. Non ha senso perchè la maggior parte degli incidenti avvengono in decollo e atterraggio! Ma io durante l’atterraggio ero tranquilla: vai a capire il motivo!

La paura è una brutta bestia, ti fa vedere pericoli anche quando non ci sono e non ti da la possibilità di goderti il viaggio in tranquillità. Io dovevo avere sempre il posto finestrino e passavo tutto il volo a guardare giù (come se da li avessi potuto capire se stavamo precipitando o meno!) e a guardare motori e ali.  Chi non ha paura di volare, non può capire cosa si prova, ma è una sensazione davvero brutta.

Un altra cosa che facevo sempre era guardare le hostess: se erano tranquille e chiacchieravano allora voleva dire che andava tutto bene. Se camminavano lungo il corridoio magari un pò più veloce del solito allora andavo subito in crisi. Se poi non si vedevano per un pò…non vi dico!!!! Per rilassarmi un pochino mi alzavo e camminavo, in piedi sentivo meno i rumori e i movimenti dell’aereo, ma non potevo certo farmi un intercontinentale in piedi!!!

Però, nonostante la paura, non ho mai rinunciato a viaggiare. Sono stata comunque coraggiosa!!!!! Ma la passione per i viaggi era troppo grande per rinunciare e quindi da temeraria sono sempre salita su un aereo. Giuro che non mi sono mai ubriacata prima di salire ne a bordo, e non ho mai neanche preso niente per cercare di rilassarmi!!! Bravissima eh??? Un piccolo auto elogio concedetemelo!

Poi è nato Matteo. Ho aspettato 7 mesi per prendere un aereo con lui. E non da sola perchè non sapevo come avrei gestito la mia paura con un bambino a cui badare. Siamo partiti per Ibiza, io, Paolo e Matteo. Ero terrorizzata prima di salire e dicevo a Paolo che forse era meglio se avesse tenuto lui Matteo in braccio. ma lui ha detto di no (in effetti non ha avuto torto, dovevo imparare a gestire questa paura). Con mia grande sorpresa, è stato il volo più rilassante della mia vita. Matteo si è addormentato al decollo e io sono riuscita a godermi tutto il viaggio in totale relax. Non potevo crederci!!! Per la prima volta la paura era completamente passata. Stessa cosa durante il volo di ritorno, nonostante un problema al carrello in atterraggio (in un altra situazione sarei morta di paura) sono rimasta di una tranquillità disarmante! 

Non convinta ho deciso di partire per Amsterdam qualche mese dopo (Matteo aveva poco più di un anno): anche questi due voli sono andati via lisci, tranquilla e rilassata per tutto il tempo.

E così, tornata a casa, ho prenotato il famoso volo per l’Andalusia in modo totalmente incosciente come ho raccontato in  QUESTO ARTICOLO.  Dopo questo viaggio ne sono seguiti molti altri e non ho più avuto paura. 

Ricordo una volta, che tornavamo da Cagliari. era morta mia nonna e quindi sono andata in Sardegna al funerale insieme ai miei genitori (mia mamma è sarda e quindi ho li molti parenti). Durante l’atterraggio a Linate, c’era un tempo da lupi, tirava un vento pazzesco, tuoni, lampi, una nebbia e nuvole pazzesche, non si vedeva nulla, fuori era tutto grigio-nero! Una turbolenza pazzesca e l’aereo si muoveva moltissimo. In più accelerava al massimo e poi rallentava di colpo. Tutti i passeggeri in religioso silenzio. Gente terrorizzata, chi pregava e chi era bianco come un lenzuolo. Matteo si è spaventato molto, piangeva, chiedeva perchè andavamo così veloci. Non chiedetemi come ho fatto, ma ho mantenuto una calma che non avrei mai pensato di poter avere. l’ho tranquillizzato dicendogli di stare tranquillo e gli dicevo di guardare fuori, c’era solo un temporale, non è pericoloso.  Gli ho spiegato che stava accelerando per superarlo in fretta, ma che  a breve saremmo atterrati. Poco dopo si è addormentato sereno, ma io non ho avuto alcuna paura per tutto il tempo. L’avevo superata. Finalmente l’avevo superata.

Ora volo sempre serena, la paura è completamente sparita. Non so come ho fatto, se ne è andata improvvisamente così come era arrivata. Sicuramente c’è stato un motivo scatenante per cui è arrivata ma ancora non ho capito quale. Ma posso immaginare perchè ora riesco a volare tranquilla. Matteo. Quando hai un figlio, tutto si concentra su di lui. La mia voglia di fargli vedere il mondo, mi ha portato a fare in modo che lui in aereo sia il più tranquillo possibile. la mia paura l’avrebbe spaventato. Se io sono tranquilla, lui è tranquillo. Se io mi agito, anche lui si agita. Io sono la sua sicurezza, per questo, inconsciamente, gli ho fatto vedere che prendere un aereo è una cosa bellissima e non c’è nulla di cui aver paura. Non ho più volato da sola però, da quando è nato lui è sempre salito in aereo con me. Dovrei provare a volare da sola per veder se veramente è tutto finito, ma penso di si.  Ora posso finalmente partire col sorriso dall’inizio alla fine! 

Se avete paura di volare, non ho molti suggerimenti da darvi, ogni persona reagisce diversamente. Le compagnie aeree organizzano diversi corsi per superare questa paura. il primo era di Alitalia, ma anche Easy Jet e Lufthansa li organizzano. Un consiglio che mi era stato molto utile è quello di leggere il libro  CHIEDILO AL PILOTA di Patrick Smith. Questo libro spiega cosa sono tutti quei rumori e movimenti dell’aereo che ci spaventano tanto e fa capire che sono tutte cose normali che chi ha paura ingigantisce credendo che ci sarà un disastro imminente. Un altra cosa che mi ha aiutato molto (e tanti ora mi daranno della pazza), è stato guardare il programma tv INDAGINI AD ALTA QUOTA.  Sembra da pazzi, ma è un programma molto interessante. In ogni puntata analizzano un incidente aereo, spiegano perchè è successo e cosa hanno fatto per evitare che capiti ancora.  Guardando tutte le puntate vi renderete conto che ormai è rarissimo che accada un incidente (infatti l’aereo è il mezzo più sicuro al mondo)

Ma la cosa più logica da fare è quella di concentrarvi sul vostro bimbo. Fate di tutto perchè lui in volo sia tranquillo. Probabilmente vi verrà naturale, ma se la vostra paura prende il sopravvento…respirate profondamente, chiudete gli occhi e poi guardate il vostro bambino: per lui, voi siete la sua certezza, ha bisogno della vostra tranquillità. E poi volare è bellissimo! La paura ci fa perdere questa splendida sensazione!

Please follow and like us:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *