Giornata a Venezia con bambini in treno

Qualche tempo fa, mentre ero al lavoro, mi arriva un messaggio su Whatsapp. Una mia amica che mi chiede fare una giornata a Venezia in treno. E come dire di no!! Fantastica idea. Io Venezia l’ho vista molte volte, era una gita in pullman che facevo ogni anno quando avevo l’agenzia, sia per il carnevale che per una semplice passeggiata. Matteo però non l’aveva mai vista! Aveva quasi 3 anni, faceva ancora un lungo pisolino il pomeriggio e quindi avrei dovuto portare obbligatoriamente il passeggino. E andare a Venezia col passeggino non è per niente pratico. Praticamente ogni ponte ha le scale (tre gradini per salire e tre per scendere). Andare da sola sarebbe stato piuttosto complicato, avrei sicuramente rimandato. Invece così si poteva fare. 

Non ho mai considerato di spostarmi in treno con lui, ho sempre pensato fosse scomodo con passeggino, borse e quant’altro.  A tre anni però ormai è grandicello. Il passeggino serve giusto per farlo dormire. Non ho più bisogno della borsa per il cambio! Potrebbe essere un ottima soluzione. Ok, proviamo a spostarci in treno! A Venezia poi è sicuramente più economico andare in Treno che in macchina. Il biglietto è stato molto economico perché abbiamo trovato delle buone offerte. In macchina oltre ad autostrada e benzina avremmo dovuto pagare anche il parcheggio.  Ci sono diverse soluzioni per lasciare l’auto: dal parcheggio Tronchetto, comodissimo perché vicino al vaporetto che porta a san Marco, ai parcheggi di Venezia Mestre che hanno un costo decisamente inferiore, ma si necessita poi di altri mezzi per raggiungere la città. 

Per viaggiare comode abbiamo scelto il treno diretto da Milano a Venezia Santa Lucia.  Partenza intorno alle 8.00 del mattino e ritorno alle 18.00 circa. In poco meno di tre ore si arriva in pieno centro a Venezia.  La città sorge su 118 isole collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali. I canali principali della città sono il Canal Grande e il Canale della Giudecca. Il primo taglia in due la città, il secondo separa il centro storico, dall’isola della Giudecca.

Dalla Stazione di Santa Lucia abbiamo preferito spostarci a piedi verso Piazza San Marco.  E’ bellissimo passeggiare per Venezia, poi a metà Settembre, una giornata ancora estiva ma per niente afosa. Abbiamo trovato un tempo splendido, cielo azzurro e sole, neanche una nuvola.  Poi diciamocela tutta: Venezia è una delle città più belle al mondo. Unica nel suo genere, romantica, affascinante e misteriosa! Gli stranieri che visitano l’Italia non mancano mai una tappa in questo luogo così affascinante.

Abbiamo deciso di prenderla proprio come una passeggiata, senza pensare a tutto quello che c’è da vedere, visto che entrambe siamo state diverse volte a Venezia. Poi volevamo che Matteo si divertisse il più possibile, correndo per Piazza San Marco e nascondendosi nelle varie Calli della città. 

Ci siamo fermati un po’sul ponte di Rialto, ad ammirare i vari negozietti e a fare qualche foto sul Canal Grande.  Abbiamo poi proseguito la nostra passeggiata addentrandoci nelle  piccole calli per vedere qualche gondola solcare i canali e fare foto a qualche scorcio caratteristico.

Per il pranzo ci siamo accontentati di un semplice Toast (che a Matteo piace moltissimo) in uno dei tanti bar dietro Piazza San Marco. Niente di che, ma è andato più che bene per noi. Dopo pranzo ci siamo fermati in Piazza San Marco, una delle piazze più belle che abbia mai visto.  E’ l’unica piazza di Venezia, perché tutte le altre sono chiamate “Campi”.  Appena si entra in Piazza San Marco, non si può notare l’imponente Basilica con le sue inconfondibili cupole in stile Bizantino. Se non ci fosse stata troppa coda, saremmo anche entrati. Abbiamo preferito goderci la giornata al sole. all’aperto.

Piazza San Marco è stupenda, ma per i bambini mi sa che lo è ancora di più.  Ovviamente loro non guarderanno l’architettura della piazza, ma i gradi spazi e gli innumerevoli piccioni!!! Infatti ecco che Matteo parte in quarta rincorrendoli e facendoli scappare a destra e sinistra. Per me non è stato certo un bel momento. in piazza c’era molta gente e il rischio di perderlo è stato alto. Lui correva ovunque e io facevo fatica a stargli dietro. Provavo a guardarlo da lontano ma con spesso finiva dietro qualcuno e rischiavo di perderlo di vista. In più ho notato che in piazza c’erano diverse zingare, e questo fatto non mi lasciava per niente tranquilla. Per cui le corse a San Marco non sono durate moltissimo.

In Piazza San Marco, guardando verso l’Isola di san Giorgio, si trovano due colonne altissime con due statue rappresentanti il leone di San Marco e San Teodoro poste sulla loro sommità. Sono arrivate dall’Oriente nel XII secolo e sono in Piazza da allora. Inizialmente dovevano essere tre, ma una è andata persa in mare con la nave che la trasportava.  Tra le due colonne avevano luogo le esecuzioni e i condannati uccisi venivano appesi a testa in giù (questo particolare non l’ho raccontato a Matteo perché mi sembrava un po’ crudo). 

Proseguiamo la nostra passeggiata verso il Ponte dei Sospiri, che collega il Palazzo Ducale con le prigioni. Da li i condannati guardavano la città per l’ultima volta prima di essere incarcerati e sospiravano. 

Intorno alle 4 ci siamo diretti verso la fermata del Vaporetto per il rientro a Santa Lucia. Lo so, il treno era alle 4. partire con il vaporetto 2 ore prima forse è eccessivo. ma per esperienza so bene che prendere il vaporetto nel pomeriggio da San Marco o Zaccaria può essere una vera impresa. E come immaginavo, alla fermata era strapieno di gente!!! Per fortuna Matteo dormiva nel suo passeggino, per cui non si è neanche accorto del casino che c’era. Ne abbiamo dovuto veder partire diversi prima di riuscire a prenderlo, e siamo arrivati in stazione alle 17.30. Giusto il tempo di comprare qualcosa da mangiare da portare sul treno e partire.

La giornata è stata bellissima, ci siamo divertiti e rilassati. Venezia è incantevole, non stanca mai e lascia sempre la voglia di tornare. E sicuramente torneremo visto che vorrei far vedere a Matteo la lavorazione del vetro a Murano.

Alcuni consigli per visitare venezia con i bambini  

Il problema nel visitare Venezia con il passeggino sono i ponti. Ce ne sono innumerevoli in città e anche volendo, non è possibile evitarli (ci ho provato ma alla fine mi trovavo sempre davanti a un ponte). Per salirci si sono sempre due o tre gradini da superare, e la stessa cosa quando si scende.  Finché Matteo era sveglio e camminava, non ho avuto nessun problema a tirare su  e giù il passeggino per i ponti perché era leggero. Il problema è sorto quando lui, alle 3 del pomeriggio, si è addormentato, e ha dormito fino alle 5! In questo caso il passeggino diventa veramente pesante e quindi si ha bisogno di un  aiuto. Se con voi c’è un altro adulto non ci sono grossi problemi, forza di braccia e via. Ma se siete soli meglio usare qualche accorgimento.

Il consiglio che posso dare è quello di valutare gli spostamenti in base al sonno dei vostri figli. Il mio ad esempio dorme nel pomeriggio, quindi al mattino abbiamo camminato e i ponti non erano un problema. Il pomeriggio, Abbiamo preso il vaporetto proprio per evitare i ponti. Se invece avete bimbi molto piccoli allora meglio un marsupio. Con bimbi più grandi che non hanno più bisogno del passeggino ovviamente il problema non esiste. Il treno è un mezzo comodissimo. L’unico problema è salire o scendere con il passeggino, ma troverete sempre qualcuno disposto ad aiutarvi. 

Se andate a Venezia nel periodo del Carnevale, consiglio di prendere il vaporetto da Santa Lucia quando arrivate in treno, e fare il ritorno a piedi. I vaporetti il pomeriggio sono intasatissimi. Non è semplice neanche prenderli a fermate intermedie perché se sono pieni e nessuno scende, non fanno salire nessun altro.  Un ‘alternativa è quella dei taxi privati, ma è meglio prenotarli con qualche giorno di anticipo, altrimenti si rischia di non trovarli.  

Per mangiare, Venezia è molto cara. Rimanendo lontani dai luoghi di maggiore interesse, quindi addentrandosi nelle calli, si possono trovare anche ristoranti più economici.  Non è neanche così semplice portarsi il pranzo al sacco, perché a venezia non ci si può sedere su una scala o su un molo per mangiarsi un bel panino. Quindi per risparmiare, o Mc Donald zona Rialto,  un toast in un bar, oppure spostarsi su un isola (una volta ero andata a Murano per vedere la lavorazione del vetro e ho mangiato li, risparmiando parecchio). Per quest’ultima soluzione però ci vuole un pò di tempo.

 

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