Festività a Matera: dalla Madonna della Bruna allo sfascio del Carro

Oggi, con grande piacere, ospitiamo il post di Stefania del blog YELLOW RAINBOW

Ho chiesto a Stefania di raccontarci una festa tradizionale della città di Matera, per la nostra nuova sezione riguardante le Feste tradizionali in Italia. Ed ecco qui il suo bellissimo articolo. 

dalla Madonna della Bruna allo sfascio del Carro

Sono tre le leggende che si raccontano a Matera sulla festa della Madonna della Bruna, ma è certamente uno l’evento più atteso dai materani: lo sfascio del carro!

La festività della Madonna della Bruna

Una delle leggende narra di una ragazza sconosciuta alla città apparsa ad un lavoratore della terra al rientro a Matera. La fanciulla chiese all’uomo un passaggio sul suo carro e questi l’ha accompagnata alle porte della città. Arrivato nei pressi della chiesa di Piccianello la ragazza si trasformò in statua e lui la vide durante questo passaggio. La Vergine salutò il contadino sussurrandogli: “E così, su un carro addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città”.

È radicata nei materani la convinzione che il nome Bruna provenga dal colore bruno dell’immagine della Madonna presente nel Duomo. Il restauro ha però smentito questa ipotesi perché il colore risulta essere chiaro e l’opacità era dovuta al fumo delle candele della chiesa. Il nome fu istituito da Urbano VI nel momento stesso in cui propose l’istituzione della festa nel 1389. Secondo un’altra tradizione “Bruna” sarebbe una riduzione dialettale di Hebron, città della Giudea dove la Vergine visitò Santa Elisabetta. Da qui l’altro nome usato per la festa, “Visitazione”.

Istituzione della festa della Madonna della Bruna

Fu l’Arcivescovo di Praga Giovanni Jenstein che istituì la festa della Visitazione nella sua giurisdizione e propose ad Urbano VI di estenderla a tutta la Chiesa. La festa veniva celebrata il 2 luglio.

Le fasi della Festa della Bruna

La processione dei pastori dà avvio a questa festività. È sempre partita nelle prime ore dell’alba dalla Cattedrale, per girare la città. Per città intendiamo chiaramente i due quartieri del Sasso Barisano e del Sasso Caveoso.  I tamburi e i violini accompagnano il Quadro della Madonna per le parrocchie e le principali chiese del Caveoso e del Barisano. Rientrati nella chiesa Madre ai suonatori veniva offerta la colazione.

I materani e il carro trionfale

Come scritto, fu la stessa Madonna nella leggenda a chiedere di essere accolta nella sua città con un carro trionfale ed è proprio questo ciò che accade. I materani hanno un motto che li accompagna sino al 2 luglio:

“Viviamo aspettando il 2 luglio”

Ed è davvero così. Per tutto l’anno si vive attendendo questo momento e non c’è un materano che non abbia mai visto nella sua vita lo sfascio del carro.

Ma procediamo in ordine.

Il carro trionfale che accompagna la Madonna nella sua città durante la processione è realizzato in cartapesta. Matera è una città di cartapestai e la pratica è eseguita da secoli con grande maestria e competenza. Il carro della Madonna della Bruna percorre le vie principali della città partendo nel tardo pomeriggio dalla parrocchia di Piccianello, dove si trova il “laboratorio del carro”. Il carro però nei giorni precedenti al  2 luglio è visitabile e per me che vivo a due passi da esso, vedere la gente che visita  il carro come fosse un bimbo appena nato è entusiasmante! Sono tante, in quei giorni, le foto del carro sui moderni social network e il selfie su Instagram è all’ordine del secondo! Il percorso è esattamente inverso rispetto a quello della processione dei pastori della mattina.

Giunto in Cattedrale, compie tre giri della piazza in segno di presa di possesso della città da parte della protettrice. La Statua della Madonna viene fatta scendere dal carro ed è deposta in Cattedrale proclamando la fine della festa religiosa e l’inizio di quella pagana.

È qui che il carro procede verso la centrale piazza Vittorio Veneto dove il carro protetto da celerini e forze armate tenta l’arrivo in piazza. Non è quasi mai avvenuto questo arrivo! 🙂

È qui che si compie lo sfascio: i materani combattono con le forze armate e con gli altri materani per accaparrarsi un pezzo del carro, simbolo dell’abbondanza e della protezione per il corso dell’anno a seguire.

Il senso di essere materani

È parte del senso di essere materani questo “strazzo” del carro, che tutto è fuorché violenza. Ogni negozio della città vanta sui suoi  muri un pezzo del carro: un’ala, un intero angelo. È bellissimo quando ti raccontano fieri di averlo tolto dalle mani di un amico. Sono fieri di essere parte di una tradizione forte, che portano avanti da anni. Vale la pena di vederla? Si, sempre.

La leggenda dello strazzo

C’è una leggenda anche sullo strazzo del carro trionfale. Si Narra di un probabile assalto dei saraceni. I materani per scongiurare un probabile assalto dei saraceni sulle icone della loro devozione, distrussero per primi il carro evitando il saccheggio. Un’altra tradizione vuole che fu il Conte Tramontano a soddisfare le necessità annuali per la realizzazione della festa, compreso un carro nuovo ogni anno. I materani per far rispettare la promessa, assalirono ogni anno il carro così da averne sempre uno nuovo!

Per cui adesso, non ci resta che andare tutti a Matera il 2 luglio per vedere dal vivo questa bellissima festa! E un immenso grazie a Stefania di YELLOW RAINBOW  per averci fatto conoscere con questo suo bellissimo articolo, una tradizione così particolare.

madonna della bruna

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