Io, Matteo e la guida a sinistra!!

Le nostre (dis)avventure con la guida al contrario.

Io e Matteo facciamo chilometri e chilometri ogni giorno in auto, 50 al giorno di rito perchè io lavoro a 25 chilometri da casa e Matteo va alla scuola dell’infanzia vicino al mio posto di lavoro.

Poi allenamenti di Rugby, partite, nuoto e gite varie e i chilometri aumentano considerevolmente. Ma ormai siamo abituati!

Anche in viaggio, noleggiamo sempre la macchina e di problemi non ne abbiamo mai avuti. Ma poi un bel giorno decidiamo di partire per uno di quei paesi ex colonie inglesi ed ecco che, arrivati sul posto, ci troviamo con le macchine che viaggiano al contrario!

Noi abituati a viaggiare sulla corsia destra, e loro viaggiano sulla corsia sinistra!!!

Bene. Primo problema: come usciamo dal parcheggio? La prima difficoltà è stata proprio questa, aeroporto, ritiro dell’auto a noleggio, mettiamo la retro e adesso???? a destra o a sinistra? Maty!!! Tu cosa ne dici? destra o sinistra? Mamma, di la!!! Ok partiamo! No Maty!!! di qua non si può!!! Le macchine ci vengono contro!! Mamma gira!!!! Torniamo indietro!!! Matteo con le lacrime dal ridere e io con una faccia da crisi di panico!!! Ma ce l’abbiamo fatta. Finalmente siamo usciti dal parcheggio. Due minuti per riprendere fiato e poi si riparte.

Il posto di guida è sul lato destro della macchina, il seggiolino di Matteo posizionato sul lato sinistro. Non sono abituata ad avere il lato sinistro della macchina così lontano.

“Maty mi raccomando, controlla bene dalla tua parte, e se mi avvicino troppo al muro….URLA!!! Ok Mamma, tranquilla, ci penso io! Dopo pochi minuti sento una bella grattata allo specchietto: Maty!!!!! Dovevi avvisarmi!!! E dai mamma, non sembrava così vicino!! Ah no??? Meno male che abbiamo la full coverage!!! Altre lacrime dal ridere!!

Maty, strada stretta!! Se incontriamo qualcuno siamo davvero nei guai!!! Mamma!!! Arriva un furgone!!!! Oh cavolo, e adesso???? Maty, saliamo sul marciapiede, così lo evitiamo. Controlla il muro!!! Mamma vai, il muro è lontano!! Grande Maty! Sospiro di sollievo!!! Il furgone è passato e noi siamo indenni.

Mamma la rotonda!!!! Ok, la rotonda, gira a sinistra, piano piano e vai tranquilla. Mamma ci suonano!!!! Oh cavolo, Se giro a sinistra vuol dire che le macchine arrivano da destra!!!! E io ho guardato a sinistra!!! Un pullman a destra che suonava con l’autista che me ne ha dette dietro di tutti i colori!! PANICOOOO!!!!

Parcheggiamo un secondo e prendiamo un po’ d’aria!!. Mamma, tra quanto arriviamo in hotel? Amore, ci voglio arrivare in fretta anch’io!!!! Questo cavolo di mezzo infernale!!

Ok, ripartiamo. Un respiro profondo e via. Superstrada, bene!!!! Con una strada a 2 corsie non dovremmo avere troppi problemi. Oh mamma!!!!! Mi sorpassano al contrario!!! Già è vero, io devo stare a sinistra! Ok, niente panico. andiamo piano piano, con calma e ce la faremo.

Beh dai, in superstrada si fa in fretta ad abituarsi. Inizio a prenderci la mano. Maty, guarda che brava la mamma!!! Bravissima mamma!!! Ora si che guidi bene. Grazie amore. “Tra due chilometri…uscita (meno male che c’è Tomtom) Inizio a spostarmi a destra per uscire. Nooooo, a destra noooo!!! L’uscita è a sinistra!!! Presa per un pelo!

Ultima stradina stretta per fortuna senza incrociare nessuno, e finalmente arriviamo in hotel. Maty, per oggi basta mezzo infernale, che ne dici? Si mamma, facciamo il bango in piscina!

Che dire, il primo giorno con la guida a sinistra è stato abbastanza traumatico. Ma ci siamo divertiti moltissimo. Io ho perso 10 kg in mezz’ora di viaggio, ma siamo arrivati sani e salvi.

Il giorno successivo è stato decisamente meglio, ci ho preso la mano e non ho più avuto grosse difficoltà. Gli ultimi giorni poi, sembrava avessi sempre guidato a sinistra! Ormai mi ero completamente abituata e anche per Matteo ormai era diventato tutto normale.

Il problema si è riproposto al rientro a casa, non in modo così drastico ovviamente. ma di primo impatto, riprendere in mano la mia auto, è stato piuttosto strano.

Può spaventare l’idea di guidare a sinistra, non è così immediato. E sopratutto se si è da soli con un bambino, come nel mio caso, le paure si amplificano. Io ho iniziato ad avere incubi la notte già una settimana prima di partire.

Ci pensavo spesso anche durante il giorno, e quando mi sono trovata in mano quella macchina ho anche pensato di rinunciare e di organizzarmi con i mezzi. Ma alla fine ho voluto provarci. Dai!!! Non sarò messa così male da non farcela!! E in effetti è andata bene! E ci siamo anche divertiti! Così tanto che ho già detto a Matteo, che ne dici se facciamo un altro viaggetto e riprendiamo il mezzo infernale??? Lui ovviamente contentissimo!!!!!

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